Santuario della Divina Misericordia
Casa Madre della Congregazione delle Sorelle di Gesù Misericordioso a Myślibórz
" Iddio esige che ci sia una congregazione che annunci la Misericordia di Dio al mondo e la impetri per il mondo"
(Diario di Santa Suor Faustina, 436).
Myślibórz (Polonia) – situato sul lago Myślibórz nella diocesi di Szczecin-Kamień. La prima menzione di Myślibórz è presente in un documento del 1238. Quando negli anni 1262-1270 Myślibórz ottenne lo status giuridico di città, si iniziarono a costruire i primi edifici di rappresentanza. Nel 1947 accanto alla chiesa di Santa Croce si stabilì la Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso, fondata a Vilnius dal Beato Don Michele Sopoćko, che continua la missione di Santa Faustina. Per questo motivo nel 1993 fu scelta come sede del Santuario della Divina Misericordia.
Chiesa della Santa Croce a Myślibórz
con una vetrata istoriata sull'altare maggiore,
costruita nel 1905 (nell'anno della nascita di Suor Faustyna),
come unica chiesa cattolica della zona
Vetrata istoriata nella Chiesa della Santa Croce
Il 1 agosto 1993 le reliquie di Beata Faustina sono state trasportate solen-nemente dall’arcivescovo Marian Przykucki23 nel convento di Myślibórz. Quel giorno la chiesa ed il convento, con un suo decreto, sono stati elevati alla dignità di Santuario della Divina Misericordia.
Il frammento del decreto dell’Arcivescovo:
“La chiesa ed il convento menzionati nella visione profetica di Beata Suor Faustina e descritte nel “Diario”, sembrano essere il luogo indicato dalla Divina Provvidenza per un culto particolare della Divina Misericordia, ed un appoggio per la Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso. (...) Che in quel luogo sia venerata per sempre la Divina Misericordia, che quel luogo, visto da Suor Faustina, sia appoggiato dalla sua intercessione e che i nostri fedeli sperimentino in questo luogo la particolare grazia di Misericordia assicurandosi la felicità terrena e la vita eterna”.
Suor Faustyna e Suor Benigna – le prime madri della nuova congregazione
Frammenti del ”Diario” di Suor Faustina Osinska con descrizione della prima visita delle Suore a Myślibórz: “Myślibórz è situato in un luogo bellissimo. (...) sul lato sinistro si distende un lago enorme, luccicante, con una superficie che sembra metallica tra le nebbie dell’alba nascente. (...) Che gioia, quando abbiamo visto il portoncino, ancora chiuso, di una piccola chiesina e la casa con veranda, a due piani, con l’insegna “Caritas”. Abbiamo visto che era il luogo ideale per una casa religiosa e abbiamo sospirato silenziosamente, come sarebbe stato bello poter venire ad abitare qui, (...) tanto verde, giardinetti, un angolo silenzioso, tranquillo sulla terra, con una casa religiosa. Abbiamo ringraziato Dio che ci ha mandato qui, in quel silenzio e pace...”
“Ricordi” di Don M. Sopoćko: “Quasi tutte le cose che Suor Faustina aveva predetto riguardo a questa congregazione si sono avverate precisamente. Quando a Vilna (Vilnius), il 16 novembre 1944 accettavo nottetempo i voti privati delle prime sei candidate oppure quando tre anni più tardi sono giunto alla prima casa di questa congregazione a Myślibórz, ero stupefatto e colpito per l’affinità con quello che mi diceva la Suor Faustina di buona memoria. (...) Ho notato nella navata dell’altare la finestra con la vetrata un poco danneggiata che rappresentava l’agonia del Signore Gesù sulla croce. Guardavo con gioia e stupore perché Suor Faustina mi aveva parlato di una tale chiesetta e di una tale vetrata”.
Nella missione affidata a Santa Faustina, la Provvidenza Divina affidò un ruolo particolare al suo confessore e direttore spirituale – Don Michele Sopoćko. Durante il periodo in cui Suor Faustina soggiornava a Vilna (Vilnius, Lituania), negli anni 1933-1936, questo sacerdote fu per lei un aiuto insostituibile nel discernimento delle visioni e delle esperienze interiori. Proprio lui le ordinò di scrivere il suo “Diario”, che è un documento di mistica cattolica di valore eccezionale. In esso è rivelata anche la santità di vita sacerdotale di Michele Sopoćko ed il suo contributo nella realizzazione delle richieste del Signore Gesù.
Dipingere un’immagine di Gesù Misericordioso, la sua esposizione alla venerazione pubblica, la divulgazione della coroncina alla Divina Misericordia, i primi tentativi di stabilire la festa della Divina Misericordia e la fondazione della nuova congregazione religiosa si sono concretizzate a Vilnius grazie agli sforzi di Don Michele Sopoćko. Da allora, queste opere riscattate con la preghiera e la sofferenza s’irradiano su tutto il mondo.
Nelle sue oltre duecento pubblicazioni scientifiche, numerose pubblicazioni stampa e conferenze tenute, il dott. Michele Sopoćko ha sviluppato le basi teologiche per nuove forme di culto della Divina Misericordia, devozione che ha promosso con fervore attraverso il suo impegno nell'evangelizzazione e nelle attività sociali.
Sarcofago con le spoglie mortali del Beato Padre Michał Sopoćko
Santuario della Divina Misericordia, Białystok, Piazza 1 del Beato Padre Michał Sopoćko
Attualmente la Congregazione realizza il carisma trasmesso dal fondatore in decine di case religiose in Polonia e all’estero. La caratteristica principale della spiritualità della Congregazione è la contemplazione di Dio nella sua Misericordia, la fiducia sconfinata e la sequela di Gesù, attraverso le opere di Misericordia, soprattutto nei confronti dei più bisognosi.
Con la loro attività apostolica le Suore rispondono ai bisogni attuali della Chiesa. Tra l’altro gestiscono gli ospizi – case per i malati terminali, case per la tutela della vita dei nascituri; organizzano dei ritiri spirituali, catechizzano.
Ogni giorno, con la preghiera: Gesù, confido in Te, le Suore affidano alla Divina Misericordia le opere di apostolato nonché la testimonianza della propria vita. I voti religiosi sono per loro un abbandono totale nelle mani di Dio, per cui non contano sulle proprie forze, ma sull’onnipotenza della Divina Misericordia.
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